Storia… di Bambini?

13 Maggio 2010
Storie di Bambini?

Aneddoto semplice, ma che per me continua ad essere significativo e istruttivo. Mi sono sempre trattenuto dal raccontarlo perchè sa dell’ inverosimile. Invece è vero.

Storia di bambini che insegnano una lezione. Chi di noi non è stato spesso sorpreso da espressioni e atteggiamenti di bambini?

All’ inizio del 2006 mi trovavo temporaneamente a Heka, missione in una zona cronicamente colpita dalla siccità , e con la siccità  la fame. Anche quella stagione la pioggia non si fece mai vedere. La gente era ricorsa a mangiare certe erbe e radici, consumate solo nei tempi più critici. La fame la si vedeva sui volti emaciati e nei corpi dimagriti.
La missione, facendolo arrivare da lontano a prezzo stellare, aveva organizzato aiuti di granoturco agli anziani e ai poveri. Sempre una goccia nel mare!
Il mercoledଠdella settimana santa andai all’ asilo di Sassilo portando dei biscotti: piccolo dono pasquale. Cominciai a distribuirli, scherzosamente premettendo che non sapevo se sarebbero bastati. Arrivo a una bambina che dice:

 Prima Upendo
 Perchè prima Upendo?
 Non vedi come è magra? Lei è più povera di me
 Dov’ è Upendo? 

Si alza, mi prende per mano e mi accompagna da lei. Mi prende i biscotti da mano glieli offre, l’ abbraccia e corre a sedersi al suo posto. Io continuo il mio giro, ritorno all’ offerente e dico:

 Ora non c’ è nulla per te
 Non importa. Io i biscotti li ho già  mangiati
 Come li hai già  mangiati?
 Upendo ha mangiato anche per me

Fingo di cercare un altro pacchetto. Lo trovo e glielo porgo. Mi guarda come avessi compiuto della magia o un miracolo. I suoi occhi sono dardi che colpiscono. Sono come due diamanti brillanti. Le scendono dei lacrimoni. Tutti i bambini, che prima schiamazzavano, la guardano in silenzio. Io mi commuovo. A fil di voce dice: Asante sana – Grazie mille.

 Come ti chiami?
 Huruma 

Huruma! Traduci: Misericordia. Huruma non sa che ha biblicamente vissuto secondo il suo nome. Ha avuto misericordia di chi pensava avesse più fame di lei. Ha ripetuto l’ atteggiamneto di Gesù:
“vide una gran folla e sentଠcompassione per loro.” (Mt 14:14) Per loro moltiplica cinque pani e due pesci. Il poco nelle mani di Gesù diventa molto. Ma non solo nelle sue mani! Nelle mani e nel cuore di tutti.
Vedo ancora Huruma alzarsi, donare, abbracciare. Non ha donato solo biscotti. Ha donato compassione e amore. Rieccheggia ancora in me il suo Asante sana.
Huruma, GRAZIE a te per avermi insegnato solidarietà  e condivisione. Per avermi testimoniato che la Pasqua vera non ਠquella liturgica, per quanto bella e gioiosa, ma quella della vita. Della vita donata: ne è simbolo la lavanda dei piedi e ne è sacramento l’ Eucaristia.
(Gv 13:1)

 P. Giuseppe Inverardi